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Proxy SSH

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virtualizzazioni

Virtualizzazioni: cosa sono?

Le virtualizzazioni hanno rappresentato una svolta nel settore IT, cambiando radicalmente il modo in cui gestiamo le risorse computazionali. La mia esperienza come sistemista mi ha consentito di esplorare l’ampio spettro dei sistemi di virtualizzazione, approfondendo i loro specifici vantaggi e contesti di applicazione.

La Virtualizzazione dei Sistemi Operativi

La virtualizzazione dei sistemi operativi è stata una delle mie prime incursioni in questo campo, consentendomi di eseguire simultaneamente più sistemi operativi su una singola macchina fisica. Questa capacità offre numerosi vantaggi, tra cui:

  • Testing e sviluppo: Permette di testare applicazioni in diversi ambienti senza necessità di hardware dedicato.
  • Formazione: Crea una piattaforma ideale per la formazione IT, consentendo la manipolazione di vari sistemi in un ambiente sicuro.
  • Ottimizzazione delle risorse: Riduce il bisogno di hardware dedicato, consentendo un uso più efficiente delle risorse fisiche.

Virtualizzazione Server

La virtualizzazione server ha un ruolo cruciale nell’ottimizzazione delle infrastrutture IT. Creando server virtuali su un unico server fisico, è possibile:

  • Massimizzare l’uso delle risorse: Migliorando l’efficienza e riducendo i costi.
  • Migliorare resilienza e scalabilità: Facilitando la replica e distribuzione di server virtuali per una maggiore continuità operativa.
  • Semplificare la gestione: Riducendo la complessità operativa attraverso la gestione centralizzata.

Ripristino di Server Bare Metal

Particolarmente importante è il ruolo della virtualizzazione server nel ripristino di server bare metal. Anche in presenza di hardware non funzionante, è possibile creare un’immagine disco del sistema e simulare l’hardware, rendendo possibile il recupero dei dati. Questo approccio non solo minimizza i tempi di inattività ma garantisce anche un ripristino efficiente in casi di guasti critici.

Virtualizzazione Linux

Linux si è rivelato un eccellente alleato per la virtualizzazione, offrendo strumenti come KVM che permettono:

  • Prestazioni vicine al nativo: Grazie alla virtualizzazione a livello di kernel.
  • Flessibilità operativa: Supportando un’ampia gamma di scenari di virtualizzazione.

Virtualizzazione della Rete

La virtualizzazione della rete trasforma le risorse di rete fisiche in risorse gestibili software, offrendo capacità come:

  • Simulazione di reti aziendali: Permettendo di testare configurazioni in un ambiente sicuro.
  • Miglioramento della sicurezza e dell’isolamento: Configurando reti virtuali con precisione.
  • Ottimizzazione della gestione del traffico: Essenziale in ambienti complessi.

Oracle VirtualBox per il Testing

Oracle VirtualBox emerge come il mio strumento prediletto per testare sistemi operativi e funzionalità, offrendo:

  • USB passthrough impeccabile: Cruciale per testare hardware in ambienti virtualizzati.
  • Gestione flessibile della rete: Con modalità NAT e bridge, facilitando diverse configurazioni di rete.
  • Compatibilità multi piattaforma e gratuità: Ampliando l’accessibilità e riducendo i costi.

Virtualizzazione vs Containerizzazione

Un confronto interessante nel panorama attuale è quello tra virtualizzazione e containerizzazione. Sebbene entrambi offrano isolamento e efficienza nell’utilizzo delle risorse, si differenziano in modi significativi:

  • Isolamento: La virtualizzazione esegue sistemi operativi completi su hardware virtuale, offrendo un isolamento profondo. La containerizzazione, d’altra parte, condivide lo stesso kernel del sistema operativo host, isolando solo le applicazioni e le loro dipendenze.
  • Efficienza delle risorse: I container sono generalmente più leggeri e veloci rispetto alle macchine virtuali, avviandosi in pochi secondi e richiedendo meno risorse.
  • Utilizzi: La virtualizzazione è ideale per esigenze di isolamento completo e compatibilità ampia, inclusi scenari di test, sviluppo, e produzione diversificati. I container sono particolarmente adatti per lo sviluppo di applicazioni, microservizi, e implementazioni cloud-native, dove l’efficienza e la scalabilità sono critiche.

Entrambi gli approcci hanno il loro posto in un’infrastruttura IT moderna, e la scelta tra virtualizzazione e containerizzazione dipende dalle specifiche esigenze tecniche e dagli obiettivi aziendali.

Conclusione

La virtualizzazione ha trasformato l’IT, offrendo flessibilità, efficienza e scalabilità. Attraverso la mia esperienza come sistemista, ho apprezzato l’importanza di selezionare il sistema di virtualizzazione adeguato alle specifiche esigenze, sfruttando questa tecnologia per ottimizzare risorse e migliorare l’efficienza operativa. La virtualizzazione non è solo una soluzione per l’ottimizzazione delle risorse ma anche un’ancora di salvezza per il ripristino di dati critici, dimostrando la sua indispensabilità nel panorama tecnologico odierno. La comprensione della differenza tra virtualizzazione e containerizzazione è fondamentale per navigare con successo il panorama IT in continua evoluzione.

cos e una vpn

Cos’è una VPN

Spesso molte persone mi chiedono cos’è una VPN e se una VPN aziendale è la stessa cosa dei famosi servizi online come NordVPN. Inizierò col spiegare in breve una VPN cos’è in modo da spiegare quali sono le principali differenze.

Cos’è una VPN e cosa serve?

Cos’è una VPN? Una VPN, o Virtual Private Network, rappresenta un’infrastruttura crittografata che consente agli utenti di navigare su Internet in modo sicuro e privato. Utilizzata sia a livello aziendale che personale, una VPN crea un tunnel crittografato tra il dispositivo dell’utente e un server remoto, garantendo la protezione dei dati e la riservatezza delle comunicazioni.

A livello aziendale, le VPN consentono ai dipendenti di accedere in modo sicuro alle risorse aziendali da remoto, proteggendo così la confidenzialità dei dati e garantendo la sicurezza delle comunicazioni aziendali. D’altra parte, a livello personale, le VPN vengono utilizzate per preservare la privacy online, eludere la censura e proteggere le informazioni personali dagli attacchi informatici.

In entrambi i casi, l’utilizzo di una VPN offre un livello aggiuntivo di sicurezza e privacy durante la navigazione su Internet, proteggendo i dati sensibili dagli sguardi indiscreti e garantendo una connessione sicura ovunque ci si trovi.

I tipi di VPN aziendali

Quando si tratta di VPN, è essenziale comprendere le diverse modalità di connessione. Due approcci comuni sono la VPN Roadwarrior e la VPN Site-to-Site. La VPN Roadwarrior è ideale per gli utenti mobili o remoti che necessitano di un accesso sicuro alle risorse aziendali da qualsiasi posizione. Consentendo agli utenti di connettersi al server VPN centrale da qualsiasi luogo, la VPN Roadwarrior garantisce la sicurezza e la privacy delle comunicazioni, indipendentemente dalla posizione fisica dell’utente. D’altra parte, la VPN Site-to-Site è progettata per collegare due reti geograficamente separate, come sedi aziendali distanti. Questa configurazione stabilisce un tunnel sicuro tra i router delle due sedi, consentendo una comunicazione sicura e affidabile tra i dipendenti di diverse sedi. Comprendere le differenze tra queste due modalità di VPN è cruciale per adottare la soluzione più adatta alle esigenze specifiche dell’azienda e degli utenti.

Attraverso una VPN site-to-site, è possibile collegare in modo rapido e sicuro molteplici sedi dell’azienda, consentendo una comunicazione trasparente tra tutti i dispositivi. Un tunnel crittografato VPN permetterà di cifrare tutto il traffico, garantendo che le comunicazioni non siano intercettabili.

Cos’è una VPN aziendale?

Una VPN aziendale è una rete privata virtuale utilizzata da un’azienda per consentire ai propri dipendenti di accedere in modo sicuro alle risorse aziendali da remoto. Questo tipo di VPN offre un’infrastruttura sicura che consente ai dipendenti di connettersi alla rete aziendale da qualsiasi posizione, garantendo al contempo la protezione dei dati e la riservatezza delle comunicazioni. Utilizzando tecniche di crittografia avanzate, una VPN aziendale garantisce che tutte le comunicazioni tra i dipendenti e la rete aziendale siano protette da eventuali minacce esterne.

Le principali tecnologie utilizzate per le VPN includono:

  • OpenVPN: Un protocollo VPN open source ampiamente utilizzato per la sua flessibilità e affidabilità. Supporta vari algoritmi di crittografia e può essere configurato su diverse piattaforme.
  • L2TP/IPsec: Combina due protocolli, Layer 2 Tunneling Protocol (L2TP) e Internet Protocol Security (IPsec), per offrire una connessione VPN sicura. L2TP fornisce il tunneling e IPsec si occupa della crittografia.
  • PPTP (Point-to-Point Tunneling Protocol): Un tempo popolare, ma ormai considerato obsoleto a causa di vulnerabilità di sicurezza scoperte nel protocollo. Tuttavia, alcuni dispositivi e sistemi operativi ancora lo supportano.
  • WireGuard: Un protocollo VPN moderno e veloce, progettato per essere leggero e sicuro. Offre una configurazione più semplice rispetto ad alcuni protocolli più vecchi e promette prestazioni superiori.

Comparazione dei principali protocolli VPN

CaratteristicaWireGuardL2TP/IPSecPPTPOpenVPN TCPOpenVPN UDP
SicurezzaEccellente (criptografia moderna)Buona (IPSec fornisce una forte criptografia)Bassa (compromessa da vulnerabilità note)Molto buona (configurabile con vari algoritmi)Molto buona (configurabile con vari algoritmi)
Velocità e prestazioniEccellenti (design leggero, overhead minimo)Buone (ma può essere influenzata dalla doppia incapsulazione)Buone (ma a scapito della sicurezza)Varia (più lenta rispetto a UDP a causa della conferma dei pacchetti)Molto buone (migliore per streaming e giochi online)
CompatibilitàBuona (supporto crescente, ma non universale)Eccellente (ampiamente supportato)Buona (ampiamente supportato, ma in declino)Eccellente (supportato su molti dispositivi e sistemi operativi)Eccellente (supportato su molti dispositivi e sistemi operativi)
Facilità di configurazioneSemplice (configurazione minimalista)Moderata (richiede configurazione di IPSec)Semplice (facile da configurare, ma sconsigliato)Moderata (richiede la configurazione di certificati e chiavi)Moderata (richiede la configurazione di certificati e chiavi)
Stabilità della connessioneMolto stabile (mantiene bene la connessione in roaming tra reti)Variabile (può essere influenzata dalla qualità della connessione internet e dal NAT)Variabile (meno affidabile a causa della vecchia tecnologia)Stabile (ma influenzata dalla necessità di ristabilire la connessione TCP in caso di perdita)Stabile (UDP tollera meglio la perdita di pacchetti senza ristabilire la connessione)
Supporto multipiattaformaEccellente (disponibile su Linux, Windows, macOS, BSD, iOS, Android)Eccellente (disponibile su una vasta gamma di dispositivi)Buono (supporto in calo su nuove piattaforme)Eccellente (disponibile su una vasta gamma di piattaforme)Eccellente (disponibile su una vasta gamma di piattaforme)
Utilizzo raccomandatoApplicazioni che richiedono alta sicurezza e prestazioniUffici remoti e lavoratori che necessitano di connessioni sicureEvitare se possibile a causa di gravi preoccupazioni sulla sicurezzaConnessioni affidabili su reti non affidabiliStreaming video, giochi online e applicazioni che richiedono bassa latenza

Questa tabella riassume le differenze chiave tra le tecnologie VPN menzionate, mettendo in evidenza i loro punti di forza e di debolezza in relazione a sicurezza, prestazioni, compatibilità, facilità di configurazione, stabilità della connessione, supporto multipiattaforma e utilizzi raccomandati.

Cosa sono i servizi VPN per la privacy

I servizi VPN (Virtual Private Network) come NordVPN, ExpressVPN, e CyberGhost rappresentano uno strumento cruciale per la tutela della privacy online. Questi servizi fungono da intermediari tra l’utente e il resto di Internet, crittografando i dati trasmessi dalla sorgente al destinatario. Ciò significa che tutte le informazioni inviate o ricevute attraverso una VPN sono protette da occhi indiscreti, rendendo quasi impossibile per hacker, governi o persino fornitori di servizi internet intercettare e leggere i tuoi dati. Oltre alla sicurezza, i servizi VPN offrono anche l’anonimato, permettendo agli utenti di nascondere il proprio indirizzo IP reale e di apparire come se fossero connessi da un’altra posizione geografica. Questo non solo tutela la privacy ma permette anche di superare restrizioni geografiche e censura su Internet. Utilizzare un servizio VPN affidabile come NordVPN o ExpressVPN è diventato essenziale per chiunque desideri mantenere elevati standard di privacy e sicurezza online.

Conclusione

In sintesi, le VPN aziendali sono essenziali per garantire la sicurezza e la privacy delle comunicazioni digitali interne. Grazie all’uso crittografico dei dati e alla creazione di tunnel sicuri sulla rete pubblica, consentono un’estensione affidabile della rete interna su scala globale, permettendo ai dipendenti di accedere in modo sicuro e remoto alle risorse aziendali. Questa tecnologia svolge un ruolo cruciale nel panorama digitale attuale, fornendo un solido fondamento per la collaborazione e la continuità operativa, in un contesto caratterizzato da crescente interconnessione e mobilità. In breve, le VPN sono strumenti essenziali per proteggere e agevolare l’accesso alle risorse aziendali ovunque, sottolineando la loro rilevanza nella sicurezza informatica e nella connettività aziendale.

proxmox

Che cos’è Proxmox?

Proxmox è una piattaforma di virtualizzazione open-source progettata per ottimizzare le risorse IT aziendali. Grazie alla sua natura versatile e efficiente, consente alle aziende di consolidare i loro server e migliorare l’utilizzo delle risorse hardware. Con Proxmox, è possibile eseguire più macchine virtuali su un unico server fisico, riducendo i costi di gestione e manutenzione. La gestione centralizzata tramite un’interfaccia web intuitiva offre maggiore flessibilità e sicurezza. In breve, Proxmox è una soluzione potente per ottimizzare l’infrastruttura IT aziendale.

Quali sono le alternative a Proxmox in ambito aziendale?

In ambito aziendale, diverse alternative a Proxmox possono essere considerate per soddisfare le esigenze specifiche di virtualizzazione e gestione dei server. Ecco un’analisi delle principali soluzioni disponibili:

  • VMware vSphere: Una delle piattaforme di virtualizzazione leader nel settore, con una vasta gamma di funzionalità avanzate per la gestione dei server e delle macchine virtuali.
  • Microsoft Hyper-V: Integrato in Windows Server, offre una solida piattaforma di virtualizzazione con funzionalità di gestione avanzate e un’integrazione stretta con l’ecosistema Microsoft.
  • XenServer: Basato su tecnologie open source, XenServer è noto per le sue prestazioni elevate e le sue funzionalità avanzate di gestione dei server.
  • KVM (Kernel-based Virtual Machine): Una soluzione di virtualizzazione open-source che offre elevata scalabilità e prestazioni. È spesso utilizzato in combinazione con strumenti di gestione come oVirt o Virt-manager.
  • OpenStack: Una piattaforma cloud open-source che include moduli per la gestione della virtualizzazione. È altamente scalabile e può essere utilizzato per creare infrastrutture cloud private.
  • Citrix XenServer: Offre funzionalità avanzate di virtualizzazione e gestione dei server, ed è particolarmente adatto per carichi di lavoro aziendali critici.

Ognuna di queste alternative ha i suoi punti di forza e le sue caratteristiche uniche, quindi la scelta dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda, dal budget disponibile e dalle preferenze di gestione.

In ogni caso sottolineo che la mia preferenza va a Proxmox per svariati punti di forza di cui parlerò nei prossimi paragrafi.

Che cosa può fare Proxmox?

Proxmox VE è una potente piattaforma di virtualizzazione open source con un’interfaccia web-based intuitiva. Supporta due tecnologie di virtualizzazione server: Kernel-based Virtual Machine (KVM) per le macchine virtuali e LXC per i container. Il software sorgente è aperto e basato su GNU AGPL v3. Gli utenti hanno la possibilità di sottoscrivere un abbonamento opzionale per ricevere assistenza e accesso a un repository software aziendale.

Le caratteristiche principali sono:

  • Modello di archiviazione: Supporta l’archiviazione locale con LVM, directory e ZFS, nonché altri diversi tipi di archiviazione di rete come iSCSI, Fibre Channel, NFS, GlusterFS e Ceph.
  • Cluster high availability: Può essere raggruppato su più nodi server, offrendo high availability tramite stack di comunicazione Corosync. La migrazione automatica dei server virtuali su un altro nodo in caso di problemi è gestita dal filesystem Proxmox Cluster (pmxcfs).
  • Infrastruttura Iperconvergente: Con l’integrazione di Ceph, Proxmox VE può gestire lo storage direttamente sui nodi dell’hypervisor, offrendo un’infrastruttura iperconvergente con un’unica amministrazione tramite interfaccia web. In una infrastruttura iperconvergente, più nodi possono essere messi in cluster per creare pool di risorse condivise, ottenendo un’infrastruttura altamente scalabile.
  • Migrazione in tempo reale: Proxmox VE supporta la migrazione live di macchine virtuali da un host fisico a un altro senza tempi di inattività, garantendo la continuità operativa.
  • Applicazioni virtuali: Offre una vasta libreria di software pronto all’uso, tra cui la libreria di software per la virtualizzazione TurnKey Linux, accessibile tramite GUI.
  • Backup dei dati: Il software di backup vzdump consente la compressione dei dati e il funzionamento in modalità in linea o snapshot. Inoltre, Proxmox offre Proxmox Backup Server (PBS), una soluzione dedicata ai backup che supporta compressione, cifratura e backup incrementali.

Queste caratteristiche rendono Proxmox VE una soluzione completa e affidabile per le esigenze di virtualizzazione e gestione dei server in ambito aziendale.

Cluster in HA ad alta disponibilità con Proxmox

Con Proxmox è effettivamente possibile creare cluster con 2 o più nodi. Tuttavia, per un sistema in alta disponibilità (HA), è generalmente consigliato creare almeno 3 nodi per diversi motivi:

  1. Tolleranza ai guasti: Con un cluster a 3 nodi, è possibile mantenere la disponibilità anche in caso di guasto di uno dei nodi. I restanti due nodi possono continuare a gestire il carico di lavoro senza interruzioni.
  2. Quorum: In un cluster con 3 nodi, è possibile implementare un sistema di quorum che garantisce che il cluster rimanga operativo anche in situazioni in cui un nodo potrebbe perdere la connettività con gli altri. Ciò migliora la resistenza del sistema agli errori.
  3. Bilanciamento del carico: Con più nodi, c’è una maggiore capacità di distribuire uniformemente il carico di lavoro tra i nodi del cluster, migliorando le prestazioni complessive del sistema.
  4. Scalabilità futura: Un cluster con più di 2 nodi offre una maggiore flessibilità per espandere ulteriormente il sistema in futuro. Aggiungere nodi aggiuntivi al cluster diventa più semplice e può essere fatto senza interruzioni del servizio.

Un cluster ad alta disponibilità (HA) con almeno 3 nodi è una configurazione avanzata di server collegati tra loro. In questo sistema, ogni nodo del cluster può gestire il carico di lavoro autonomamente ma collabora con gli altri nodi per garantire che le applicazioni e i servizi siano sempre disponibili, anche se uno dei nodi dovesse avere problemi. Quando un nodo rileva un’anomalia, trasferisce automaticamente il carico di lavoro a un altro nodo funzionante, assicurando che le operazioni aziendali possano continuare senza interruzioni. Questa architettura distribuita offre una maggiore resistenza agli errori e una migliore gestione del carico di lavoro, garantendo un’esperienza utente fluida e senza intoppi.

Come collegarsi a Proxmox

L’amministrazione di Proxmox è estremamente pratica grazie alla sua interfaccia web intuitiva e ricca di funzionalità. Utilizzando l’interfaccia web di Proxmox, gli amministratori di sistema possono gestire facilmente tutte le operazioni di virtualizzazione e gestione dei server, senza la necessità di dover lavorare direttamente sulla riga di comando o su console testuali (nonostante queste funzioni rimangano sempre disponibili, anche perchè proxmox è eseguito su linux).

Di seguito riporto alcuni punti di forza della gestione di proxmox:

  1. Facilità d’uso: L’interfaccia web di Proxmox è progettata per essere intuitiva e user-friendly, consentendo agli utenti di navigare facilmente tra le varie funzionalità e configurazioni.
  2. Gestione centralizzata: Attraverso l’interfaccia web, è possibile gestire tutte le risorse del sistema, inclusi server, macchine virtuali, container, archiviazione e reti, da un’unica posizione centralizzata.
  3. Monitoraggio in tempo reale: Proxmox fornisce strumenti di monitoraggio integrati che consentono agli amministratori di monitorare le prestazioni del sistema, l’utilizzo delle risorse e lo stato delle macchine virtuali e dei container in tempo reale.
  4. Configurazione semplificata: L’interfaccia web offre opzioni di configurazione intuitive che consentono agli amministratori di sistemare facilmente le impostazioni del sistema, come la rete, lo storage e le opzioni di sicurezza.
  5. Aggiornamenti e patch: Attraverso l’interfaccia web, è possibile gestire gli aggiornamenti del sistema e l’applicazione di patch per assicurarsi che Proxmox e le sue componenti siano sempre aggiornate e sicure.

Conclusioni

In conclusione, ritengo che Proxmox sia un moderno hypervisor estremamente flessibile, sicuro e facile da mantenere. La sua ampia adozione sia in ambito PMI che enterprise e datacenter conferma la sua efficacia. Grazie alla sua interfaccia web intuitiva e alle funzionalità avanzate come il clustering ad alta disponibilità e l’integrazione con tecnologie di storage sofisticate, Proxmox si distingue come una soluzione completa e scalabile per le moderne infrastrutture IT.

mikrotik-routing

RouterOS MikroTik: infinite modalità di utilizzo nella rete aziendale

TL;DR

L’articolo esplora MikroTik RouterOS, sottolineando la sua versatilità, prestazioni, affidabilità e sicurezza per la gestione delle infrastrutture di rete. Descrive il supporto di RouterOS per diverse piattaforme hardware e le sue ampie funzionalità per le PMI, come routing dinamico e statico, firewall, gestione della banda e VPN. Introduce Winbox per la gestione dei dispositivi, distingue tra RouterOS e SwitchOS, esplora i prodotti LTE di MikroTik e le soluzioni per l’ottimizzazione e la sicurezza della VoIP.

Che cos’è Mikrotik RouterOS

MikroTik RouterOS rappresenta il software di routing che preferisco, grazie alla sua incredibile flessibilità, prestazioni eccellenti, affidabilità, e caratteristiche sorprendenti. Fondato nel 1997 in Lettonia, all’interno dell’azienda MikroTik, la quale è un punto di riferimento nello sviluppo e distribuzione di hardware e software per il networking a livello globale. Con sede a Riga, capitale della Lettonia, MikroTik conta oltre 280 dipendenti altamente qualificati.

RouterOS offre un’ampia gamma di funzionalità, quali routing, firewall, gestione della larghezza di banda e molto altro ancora, fornendo agli utenti un controllo completo sulla loro infrastruttura di rete. La sua flessibilità gli permette di adattarsi a una vasta gamma di contesti, che spaziano dalla semplice connettività domestica alle complesse reti aziendali. La sicurezza rappresenta un’altra caratteristica di spicco, grazie alle sue avanzate capacità di protezione, che assicurano la sicurezza delle reti da minacce interne ed esterne. Inoltre, RouterOS è rinomato per le sue prestazioni elevate, garantendo una connettività rapida e affidabile per gli utenti finali.

Con una comunità di supporto estremamente ampia e costanti aggiornamenti, MikroTik RouterOS continua a rimanere all’avanguardia nel settore del routing, fornendo soluzioni innovative e affidabili per soddisfare le esigenze in continua evoluzione delle reti moderne.

Piattaforme supportate da Mikrotik RouterOS

RouterOS di MikroTik supporta diverse piattaforme hardware, offrendo una flessibilità considerevole nella scelta del dispositivo più adatto alle proprie esigenze di rete. Alcune delle principali piattaforme supportate includono:

  1. RouterBOARD: La linea di dispositivi hardware dedicati di MikroTik, che varia dai router entry-level agli apparecchi più avanzati per le reti aziendali e di grandi dimensioni.
  2. x86: RouterOS può essere installato su hardware x86, consentendo l’utilizzo su server standard o appliance personalizzate.
  3. Cloud Core Router (CCR): Questa serie di dispositivi ad alte prestazioni è progettata per le reti di grandi dimensioni e le applicazioni di rete più esigenti.
  4. Cloud Router Switch (CRS): Dispositivi che combinano le funzionalità di routing e switching, ideali per l’implementazione in reti locali e di campus.
  5. Wireless Wire Dish (WAPG-60ad): Dispositivi wireless ad alta velocità per connessioni punto-punto o punto-multipunto.
  6. BaseBox e NetMetal: Serie di dispositivi wireless outdoor ad alte prestazioni, adatti per la creazione di reti wireless estese e robuste.

Questi sono solo alcuni esempi delle piattaforme supportate da RouterOS di MikroTik. La vasta gamma di dispositivi disponibili consente agli utenti di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze di rete, che si tratti di reti domestiche, piccole imprese o infrastrutture di rete complesse e distribuite.

RouterOS Mikrotik: le funzionalità principali per le PMI

Per le Piccole e Medie Imprese (PMI), una gestione efficiente della rete è cruciale per garantire la continuità operativa e favorire la crescita aziendale. In questo contesto, MikroTik RouterOS si distingue come una soluzione versatile e affidabile. Grazie alla sua vasta gamma di funzionalità avanzate, MikroTik RouterOS consente alle PMI di costruire e gestire infrastrutture di rete su misura per le proprie esigenze. Dalla sicurezza avanzata alla gestione della larghezza di banda (QoS), dalla connettività wireless alla configurazione del firewall, RouterOS offre alle PMI la flessibilità e le prestazioni necessarie per competere in un mercato sempre più dinamico. Di seguito, un elenco delle funzioni più utilizzate di MikroTik RouterOS, progettate per soddisfare le esigenze specifiche delle PMI:

  • Routing dinamico e statico
  • Firewall e sicurezza avanzata
  • Gestione della larghezza di banda (QoS)
  • VPN (Virtual Private Network)
  • Hotspot e portale di autenticazione
  • Bridging e switching
  • VLAN (Virtual LAN)
  • Tunneling IPv6
  • Controllo degli accessi basato su indirizzo MAC
  • Monitoraggio e logging del traffico di rete
  • Bilanciamento del carico
  • Routing basato su policy
  • NAT (Network Address Translation)
  • Configurazione wireless e gestione degli access point
  • Servizi di rete come DHCP, DNS, e NTP
  • Punto di accesso WISP (Wireless Internet Service Provider)
  • Servizi di autenticazione come RADIUS e LDAP
  • Backup e ripristino della configurazione
  • Integrazione con sistemi di monitoraggio e gestione di rete
  • Supporto per scripting e automazione delle attività di gestione

Queste sono solo alcune delle molte funzionalità offerte da MikroTik RouterOS, che lo rendono una soluzione completa e versatile per la gestione delle reti.

Mikrotik Winbox: uno strumento di gestione leggero e potente

La gestione di tutti i dispositivi che eseguono MikroTik RouterOS può essere effettuata tramite web, SSH, Telnet e Winbox. Winbox è un software proprietario di MikroTik che, utilizzando la porta 8291 TCP, consente di amministrare tutti i dispositivi con un’interfaccia estremamente rapida e pratica. Potrebbe intimidire chi è abituato a router come Netgear o D-Link, noti per la loro interfaccia molto user-friendly. Tuttavia, con un po’ di pratica, è possibile apprezzare tutti i vantaggi che si celano dietro questa particolare interfaccia.

Hardware Mikrotik

Tutto l’hardware MikroTik esegue il sistema operativo RouterOS. Nel 2002, MikroTik ha introdotto il marchio RouterBOARD, una mossa strategica che ha avviato la produzione interna di hardware. Questa decisione si è rivelata un grande successo, poiché MikroTik continua a piazzarsi come leader nel settore, offrendo hardware innovativo e all’avanguardia. La vasta gamma di prodotti MikroTik include switches, routers SOHO e rackmount, dispositivi IoT, LoRa®, BLE, sistemi wireless e CPE LTE/5G, garantendo una vasta scelta di soluzioni affidabili per soddisfare le esigenze di rete più complesse.

Gli switch MikroTik sono estremamente affidabili sia nei data center aziendali che nei centri di elaborazione dati, raggiungendo velocità di trasferimento fino a 40 Gbps tramite connettori QSFP. Questi switch si distinguono in CSS (Cloud Smart Switch) e CRS (Cloud Routed Switch). I CSS eseguono SwitchOS, mentre i CRS possono eseguire sia SwitchOS che RouterOS, offrendo la possibilità di eseguire una vasta gamma di funzioni aggiuntive oltre a quelle tipiche di uno switch.

SwitchOS vs RouterOS

Entrambi sviluppati da MikroTik, SwitchOS e RouterOS rappresentano due soluzioni software distintive per gestire dispositivi di rete. Disponibili su una vasta gamma di hardware, offrono una serie di funzionalità mirate a soddisfare esigenze specifiche dei vari contesti di utilizzo. Interessante notare che SwitchOS è progettato principalmente per dispositivi di switching MikroTik, garantendo prestazioni ottimizzate e controllo preciso del traffico di rete. Inoltre, SwitchOS spesso consente di gestire tutte le funzionalità necessarie, riducendo così i costi complessivi e semplificando la gestione della rete. D’altro canto, RouterOS offre un approccio più versatile, fungendo da sistema operativo completo per una vasta gamma di dispositivi MikroTik, inclusi router, firewall, access point wireless e altro ancora. La sua flessibilità lo rende adatto a una varietà di applicazioni, ma potrebbe richiedere un investimento aggiuntivo in termini di risorse e competenze per sfruttare appieno le sue funzionalità. Ora, vediamo più nel dettaglio le caratteristiche e le differenze tra SwitchOS e RouterOS:

  • Specializzazione: SwitchOS è specializzato per switch MikroTik, mentre RouterOS è un sistema operativo completo per dispositivi MikroTik che fungono da router, firewall e altro ancora.
  • Funzionalità di switching: SwitchOS offre funzionalità avanzate di switching ottimizzate per elevata performance e controllo del traffico di rete.
  • Versatilità: RouterOS è più versatile e offre una vasta gamma di funzionalità oltre al solo switching, come VPN, QoS, tunneling e altro ancora.
  • Ambienti di utilizzo: SwitchOS è ideale per ambienti in cui è necessaria una gestione efficiente del traffico di rete, come data center e reti aziendali di grandi dimensioni. RouterOS è adatto per una vasta gamma di applicazioni, compresi router domestici, reti aziendali e fornitori di servizi Internet.
  • Controllo del traffico: SwitchOS offre un controllo più preciso del traffico di rete, ideale per ambienti in cui è necessario ottimizzare le prestazioni di switching.
  • Funzionalità avanzate: RouterOS offre una vasta gamma di funzionalità avanzate oltre al solo switching, come VPN, QoS e altro ancora.
  • Configurazione: La configurazione di SwitchOS è più orientata alle funzionalità di switching, mentre RouterOS offre una configurazione più completa e personalizzabile per una varietà di scopi di rete.
  • Supporto: Entrambi i sistemi operativi ricevono supporto regolare da parte di MikroTik, ma RouterOS potrebbe beneficiare di un supporto più ampio a causa della sua maggiore versatilità.
  • Complessità: SwitchOS tende ad essere meno complesso rispetto a RouterOS, poiché è focalizzato principalmente sulle funzionalità di switching.
  • Scalabilità: Entrambi i sistemi sono scalabili, ma RouterOS offre una maggiore flessibilità e capacità di espansione grazie alla sua vasta gamma di funzionalità.

Mikrotik LTE

Sono un appassionato sostenitore della gamma LTE di MikroTik, che considero estremamente innovativa, completa ed affidabile, sia per i dispositivi da interno che per quelli da esterno.

Prodotti per esterno: Espansione delle connessioni nelle aree rurali e non solo

Le antenne esterne con router integrato ATL LTE18 kit e LHG LTE18 kit sono incredibilmente potenti, consentendo di raggiungere velocità elevate anche nelle aree rurali e garantendo una connettività di backup affidabile, soprattutto in contesti dove le connessioni fisse wireless sono instabili o saturate. Entrambe le CPE montano un modulo LTE Cat 18 che promette velocità di download fino a 1100 Mbps (1,2 Gbps) e velocità di upload di 150 Mbps. Dalle nostre esperienze sul campo, possiamo confermare che, entro distanze di 10 km dalle stazioni base degli operatori, è possibile raggiungere velocità simmetriche di 150 Mbps, salvo disponibilità di banda. Inoltre, su qualsiasi connettività LTE, siamo in grado di fornire un IP statico, rendendole un’alternativa efficace ad altri tipi di connettività.

Prodotti per interno: Velocità e affidabilità nel cuore della tua rete

Nella gamma da interno, i prodotti di punta come il MikroTik Chateau LTE18 AX e il Chateau 5G AX offrono prestazioni eccezionali grazie ai moduli LTE 18 e 5G integrati. Le antenne per il segnale cellulare sono integrate nei dispositivi e, aprendo lo sportellino sul retro, è possibile esporre i connettori SMA maschio per collegare eventuali antenne aggiuntive, anche esterne come le MikroTik mANT LTE 5o.

Mikrotik RoMON: Trasforma la Tua Esperienza di Gestione di Rete

MikroTik RoMON, acronimo di Router Management Overlay Network, rappresenta una risorsa cruciale per semplificare e ottimizzare la gestione remota delle reti. Questa potente funzionalità consente agli amministratori di rete di monitorare e controllare dispositivi MikroTik all’interno di una rete attraverso un overlay network separato, garantendo una comunicazione affidabile e sicura anche su lunghe distanze e reti complesse. RoMON opera interamente nel Layer 2, permettendo l’accesso a qualsiasi dispositivo collegato in rete, anche senza indirizzi IP assegnati, attraverso un altro dispositivo MikroTik, come ad esempio un router accessibile tramite VPN. Questo approccio offre una gestione centralizzata dei dispositivi, facilitando gli aggiornamenti, il monitoraggio delle prestazioni e la risoluzione dei problemi da remoto. Grazie a RoMON, è possibile semplificare le operazioni di gestione di rete, migliorare la reattività e ridurre i tempi di inattività, garantendo una rete più affidabile e performante complessivamente.

Mikrotik e il VoIP: ottimizzazione e sicurezza

MikroTik offre una soluzione completa per l’integrazione di Voice over IP (VoIP) nelle reti, consentendo agli utenti di sfruttare appieno i vantaggi delle comunicazioni basate su IP. Con le funzionalità avanzate di routing e switching di RouterOS e l’ampia gamma di dispositivi hardware di MikroTik, è possibile sfruttare a pieno i vantaggi del VoIP in sicurezza.

Utilizzando RouterOS, è possibile configurare e ottimizzare la rete per garantire la priorità del traffico VoIP, assicurando una qualità delle chiamate ottimale anche in situazioni di carico di rete elevato. Inoltre, è possibile implementare strategie di gestione delle code per garantire che il traffico VoIP abbia la precedenza nelle code di elaborazione, assicurando una comunicazione fluida e senza ritardi.

Per consentire l’utilizzo del VoIP da remoto in modo sicuro, MikroTik offre funzionalità VPN avanzate. Utilizzando le VPN di MikroTik, è possibile creare tunnel sicuri attraverso Internet per collegare sedi remote o utenti mobili alla rete aziendale. Questo consente agli utenti di accedere alle risorse VoIP aziendali in modo sicuro e affidabile, ovunque si trovino, garantendo al contempo la privacy e la sicurezza delle comunicazioni.

Conclusioni

MikroTik RouterOS si distingue per la sua straordinaria flessibilità, facendolo diventare velocemente il preferito tra i tecnici di sistema che ne scoprono le potenzialità. Se la curiosità ti spinge e non possiedi ancora una routerboard, ti consiglio vivamente di scaricare l’immagine di RouterOS per le macchine virtuali o considerare l’acquisto di una MikroTik hEX. Questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per immergersi nell’affascinante ecosistema MikroTik e scoprire personalmente cosa rende questo sistema così apprezzato dalla comunità IT.

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Perché preferire l’utilizzo di una VPN rispetto all’inoltro porte

Negli ultimi anni, la sicurezza informatica è diventata una preoccupazione sempre più grande per le aziende e i singoli utenti. Con l’aumento del numero di minacce informatiche, come gli attacchi hacker, la perdita di dati sensibili e le violazioni della privacy (data breach GDPR in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679), è diventato sempre più importante proteggere la propria connessione internet attraverso l’utilizzo di una Virtual Private Network (VPN) invece dell’inoltro porte. In questo articolo, esamineremo le ragioni per cui l’utilizzo della VPN è preferibile all’inoltro porte, e come può aiutare a garantire una maggiore sicurezza sul web.

TL;DR

L’inoltro porte è molto vulnerabile e in alcuni casi il traffico è intercettabile.

Con le VPN roadwarrior è possibile accedere in modo sicuro e criptato alla rete (tutta o in parte in base alle regole impostate) da qualsiasi dispositivo.

Inoltro porte: come funziona

L’utilizzo dell’inoltro porte è stato a lungo considerato uno dei modi per proteggere la connessione dai pericoli del web. Tuttavia, ci sono alcune limitazioni nell’utilizzo di questa tecnica.

Una delle limitazioni principali dell’inoltro porte è la sua vulnerabilità alle tecniche di sniffing.

Questo significa che i dati trasmessi attraverso una porta aperta possono essere facilmente intercettati e analizzati da terze parti malevole.

Pericoli dell’inoltro porte

L’esposizione di una porta attraverso a internet, se non vengono limitati correttamente gli IP sorgente, permette di effettuare il port scanning attraverso strumenti come nmap. Attraverso questa operazione è facile capire quale dispositivo si trova dall’altra parte, quale versione del software esegue e com’è configurato. Con questi dati è possibile risalire ad una vulnerabilità nota (CVE), al conseguente PoF (proof of concept) che permette di effettuare l’exploit. Utilizzando il packet trace di nmap è anche possibile ottenere il TTL e di conseguenza sapere chi ci sta rispondendo dall’altra parte.

nmap -sC -sV INDIRIZZO_IP

Una volta effettuato l’accesso a questo dispositivo è normalmente possibile accedere agli altri dispositivi della rete.
Se all’interno della rete c’è per esempio una cartella condivisa su protocollo SMB (condivisione windows) dove si è dimenticato di mettere la protezione con password, tutti i dati saranno accessibili.

Come evitare i rischi dell’inoltro porte?

Se proprio non si può fare a meno di utilizzare l’inoltro porte, è possibile limitare il più possibile la configurazione utilizzando:

  • regole basate sugli orari
  • regole basate sull’IP sorgente
  • limitazioni geografiche
  • blacklists, firewall e fail2ban sui dispositivi

La soluzioni migliore invece è l’utilizzo di una VPN roadwarrior. Questa permette di creare un tunnel punto-punto crittografato dal client al server.
In questo caso verrà esposta soltanto la porta del server VPN e, dopo l’autenticazione, sarà possibile accedere a tutta la rete in modo sicuro e non intercettabile.
Possono essere anche impostate delle regole per limitare l’accesso solo a determinate risorse via VPN.

Quali sono i protocolli VPN più diffusi?

Il protocollo Wireguard permette di effettuare connessioni estremamente sicure con un throughput elevatissimo. Dai nostri test possiamo affermare che Wireguard riesce ad avere un throughput 4 volte superiore a quello di OpenVPN pur mantenendo un livello elevatissimo di sicurezza.

Attraverso la VPN è possibile accedere a tutte le risorse di rete come se si fosse in sede. Inoltre è configurabile su tutti i dispositivi, compresi gli smartphones.

OpenVPNWireguard
User Data ProtectionPerfect Forward Secrecy (PFS)Perfect Forward Secrecy (PFS)
Transport Layer ProtocolUDP or TCPUDP
Key derivation & AgreementRSA, DSA, X25519, Ed25519, SM2, etc.HKDF, Curve25519 for Elliptic-Curve Diffie-Hellman
HashingMD5, MD4, SHA-1, SHA-2, MDC-2, BLAKE2, etc.BLAKE2, SipHash24
Encryption & AuthenticationAES, Blowfish, Camellia, ChaCha20, Poly1305, DES, Triple DES, GOST 28147-89, etc.
ChaCha20, Poly1305 using AEAD RFC7539 construction, etc.

Protocolli VPN su Mikrotik RouterOS

Mikrotik come sempre non si fa trovare impreparata per le VPN.

Da sempre supporta i protocolli SSTP, L2TP/IPSEC, PPTP e OpenVPN TCP. Dalla release 7 di RouterOS ha aggiunto anche Wireguard e OpenVPN UDP sia come client che server. Inoltre supporta attraverso un pacchetto installabile a parte il protocollo ZeroTier.

Conclusione

In conclusione, l’utilizzo della VPN è preferibile all’inoltro porte per molti motivi. La VPN offre una maggiore sicurezza e privacy sulla connessione internet, oltre ad essere facile da configurare e utilizzare. Se stai cercando di proteggere la tua connessione internet, ti consigliamo di utilizzare una VPN per garantire la massima protezione dei tuoi dati sensibili e della privacy online.

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